Laboratori didattici

I laboratori didattici sono orientati a far riflettere sulla complessità della guerra attraverso l’analisi di documenti quali diari, memorie, lettere, proclami, giornali, notiziari, fotografie e filmati relativi al periodo bellico contestualizzati nell’ambito del “racconto” complessivo del Museo.

Ogni percorso, modulato in base all’età dei partecipanti, cura sia l’aspetto dei contenuti storici sia l’aspetto didattico e pedagogico e si articola in:

  • 1 ora di visita alle sale, con particolare attenzione all’argomento sviluppato nel laboratorio;
  • 1 ora di attività in aula didattica con momenti operativi individuali e di gruppo in cui ciascun alunno è chiamato a contribuire attivamente.

A fine attività al docente accompagnatore viene consegnata una selezione di materiali con cui continuare il lavoro in classe.

Per le scuole superiori si propongono percorsi specifici, di recente realizzazione, grazie al recupero di materiali di diversa tipologia, per lo più inediti, interni all'archivio del Museo della Battaglia. Accompagnati da uno storico, gli studenti avranno la possibilità di svolgere un approfondimento tematico, attraverso lo studio diretto delle fonti d'archivio, per apprendere le basi metodologiche della ricerca storica. (Durata 120 minuti)

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Scuola primaria

Laboratorio 1: La vita in trincea: l'uomo del futuro vive in una tana

La Prima guerra mondiale è stata combattuta con strumenti molto diversi: affianco di aeroplani, telefoni, radio e sottomarini si trovano oggetti che sembrano provenire dal lontano passato. Grazie ad un coinvolgente percorso espositivo, i bambini saranno accompagnati alla scoperta di questi forti contrasti, che faranno riflettere sulla vera condizione del soldato, che ha combattuto la più moderna delle guerre vivendo come un uomo primitivo.

Laboratorio 2: L'anno dell' occupazione: la grande prova della fame

Grazie a video, lettere, documenti, alimenti e bilance, i bambini potranno concretamente verificare la qualità e la quantità di cibo che i soldati e i civili avevano a disposizione durante la Grande Guerra. Il confronto, con ciò di cui oggi disponiamo, sarà l'occasione per una riflessione sul tema dell'alimentazione nel passato e nella contemporaneità, con uno sguardo al grande problema della fame nel mondo.

Laboratorio 3: La Grande Guerra degli animali

Organizzati in diverse squadre, i bambini potranno prendere parte ad un grande gioco a pavimento, che permetterà loro di scoprire, attraverso racconti, disegni, video… come muli, asini, cavalli, cani, gatti e piccioni viaggiatori hanno vissuto insieme ai soldati le difficoltà della vita in trincea, spesso come protagonisti.

Scuola media

Laboratorio 1: La vita in trincea: la stessa storia ha tre diverse versioni

L'imponente produzione di scritture di guerra è uno degli aspetti più rilevanti del conflitto. Queste sono però diverse tra loro e sembrano raccontare guerre differenti. Tramite l'analisi di diari, lettere e memorie si analizzeranno le potenzialità e i limiti di questi strumenti di comunicazione. Solo mettendo assieme tutte e tre le tipologie di narrazione si potrà ottenere un quadro credibile e oggettivo della vita del soldato.

Laboratorio 2: L'anno dell'occupazione: molti attori, due racconti, una sola storia

Il laboratorio intende ricostruire una versione storica dei fatti accaduti durante l’occupazione austro-tedesca attraverso diverse tipologie di documenti del periodo, quali i diari dei civili e le ordinanze emesse dall’esercito austro-ungarico nei territori del Friuli e della Sinistra Piave tra il Novembre 1917 e l’Ottobre 1918.

Laboratorio 3: La battaglia finale e il mito: eserciti, uomini e territorio

La classe, divisa in due gruppi, procederà alla ricostruzione "fisica" della Battaglia finale, in una sorta di libro-game in cui lo scontro è ricostruito attraverso mappe geografiche e strategie. La riflessione finale ha l'obiettivo di sottolineare come la conclusione del conflitto ha comportato la nascita di risentimenti, sfruttati poi dai nazionalismi che caratterizzeranno la storia del Dopoguerra.

Laboratorio 4: La Battaglia del Solstizio: ufficiali e soldati

L'attività si propone di analizzare la Seconda battaglia del Piave, conosciuta come Battaglia del Solstizio, attraverso le versioni italiane e austro-ungariche. Per ciascuno dei due racconti, i ragazzi analizzeranno la versione scritta dagli ufficiali contrapposta a quella scritta dai soldati. Il confronto tra le fonti permetterà una più ampia conoscenza dell'evento storico, basata su diverse letture ed interpretazioni.

Visita didattica interattiva (120 minuti)

Grazie al nuovo e coinvolgente allestimento multimediale del Museo, la visita tradizionale sarà arricchita dalla visione di filmati e documenti d'epoca, che permetteranno agli studenti una vera e propria immersione nelle tematiche legate alla Grande Guerra.

Scuola superiore

Laboratorio 1: La vita in trincea: la guerra narrata e la guerra vissuta

Con l'ausilio di documenti grafici e di testo si ricostruirà la guerra immaginata, la guerra raccontata e la guerra propagandata e si sfrutteranno i nessi logici che queste narrazioni creano per "leggere" la guerra come lo facevano i contemporanei. Si metteranno inoltre a confronto i mondi costruiti dalla propaganda con la realtà della vita in trincea.

Laboratorio 2: L'anno di occupazione: la propaganda come rappresentazione

Si proporranno documenti grafici e a stampa dell'epoca, utili ad analizzare il sistema della propaganda durante la Grande Guerra. I ragazzi si misureranno con la vasta produzione e lo sviluppo di simboli ed elementi retorici di parte italiana e austro-ungarica, e con gli effetti concreti che questi produssero nelle abitudini di vita dei militari e dei civili.

Laboratorio 3: La nascita del mito: il racconto tra storia e ideologia

Attraverso il racconto della Battaglia finale e il significato del concetto di "mito" si analizzeranno alcuni elementi (di contenuto e di linguaggio) per mezzo dei quali la guerra è stata mitizzata, confrontando il racconto storico dell'epoca con ciò che è stato scritto successivamente sull'argomento. La riflessione finale ha per obiettivo quello di distinguere tra mito e resoconto storico degli avvenimenti, analizzando alcuni miti della nostra epoca.

Visita didattica interattiva (120 minuti)

Grazie al nuovo e coinvolgente allestimento multimediale del Museo, la visita tradizionale sarà arricchita dalla visione di filmati e documenti d'epoca, che permetteranno agli studenti una vera e propria immersione nelle tematiche legate alla Grande Guerra. Gli storici che svolgono l'attività didattica, inoltre, forniranno ai partecipanti suggerimenti e indicazioni utili all'approfondimento necessario per l'esame di Stato.

Laboratorio di ricerca storica 1: I giornali di trincea: una guerra per immagini e stereotipi

Le immagini della propaganda descrivono un nemico bestiale, rozzo, incivile. Spesso utilizzano il fumetto per essere più incisive. Creano avversione inconscia toccando dei temi tabù all'interno della società. Ma il nemico era veramente così? E il nemico come dipingeva gli italiani? Un viaggio attraverso il pregiudizio chiarirà come si generano visioni stereotipate dell'altro.

Laboratorio di ricerca storica 2: La Gazzetta del Veneto: l'informazione nelle terre invase

Un giornale in italiano scritto dagli austro-ungarici tra il 1917 e il 1918. Nell'anno dell'invasione sudditi triestini e trentini dell'Impero scrissero e diffusero La Gazzetta del Veneto, giornale diretto agli abitanti delle terre occupate. La guerra dei giornali forma qui un chiaro gioco di specchi e prospettive. Chi mente? Qual è la verità? Viaggio nelle letture e nei pensieri di veneti e friulani di cento anni fa.

Laboratorio di ricerca storica 3: L'obiettivo della Grande Guerra: il primo conflitto mondiale nelle fotografie di Luigi Marzocchi

Un supporto, oggi molto comune e banalizzato come la fotografia, e un contesto convulso come quello della guerra. Fu scontato, ma non all'inizio, utilizzare durante il conflitto la fotografia anche per scopi propagandistici. Gli studenti avranno la possibilità di visionare la preziosa collezione fotografica di Luigi Marzocchi ora conservata al Museo della Battaglia, che copre l'ultimo anno di guerra e tratta con maggiore attenzione le tre battaglie del Piave.