Il museo va a scuola

Il Museo offre la possibilità di svolgere, con l’aiuto di un proprio operatore, attività a scuola per preparare la visita alle sue collezioni o svolgere attività di ricerca storica successiva alla visita.

Tramite le selezioni di materiali riprodotti, gli studenti saranno coinvolti in una attività di ricerca rispetto a tematiche originali e ancora controverse della Grande Guerra. I percorsi possono essere sviluppati dagli insegnanti in lezioni propedeutiche per le quali saranno forniti i materiali. 

Per le scuole che richiedono l’intervento in classe sono previste particolari agevolazioni.

Organizza la tua visita

Scuola media

Grazie al progetto didattico «La Grande Guerra + 100», gratuito on-line, si introdurranno gli studenti a tematiche specifiche della Prima guerra mondiale grazie a tavole illustrate, carte geografiche e ricca documentazione organizzata in gallerie fotografiche e sintesi di testimonianze. http://www.lagrandeguerrapiu100.it/. Gli alunni saranno chiamati a partecipare attivamente alla lezione, a ricercare spiegazioni e risposte, a confrontarsi tra loro e con l’operatore che li guida.

Laboratorio 1: Dentro la vita del soldato: volontarismo; paure; emozioni

Basato sui materiali delle puntate DIC. 1914 (tregua di Natale), NOV. 1914 (Langemark) e AGO 1914 (Invasione del Belgio e volontarismo britannico).

Laboratorio 2: Tecnologia vs uomo: la scienza va alla guerra. mag 1914 (la corsa agli armamenti)

GEN 1915 (aereo); APR 1915 (gas a Ypres); AGO 1915 (guerra dei forti).

Laboratorio 3: Gli alti fronti: e' una guerra mondiale?

SET 1914 (Marna), MAR 1915 (Przemysl), FEB 1915 (guerra sottomarina), LUG 1915 (isole Falkland).

Laboratorio 4: La guerra alla fronte italiana

OTT 1914 interventismo; maggio 1915 intervento; giungo 1915 Isonzo; agosto 1915 i forti.

Scuola superiore

Per la scuola superiore si propongono percorsi specifici, di recente realizzazione, grazie al recupero di materiali di diversa tipologia, per lo più inediti, interni all’archivio del Museo della Battaglia. La novità della proposta sta nella fruizione diretta di un archivio, guidato attraverso l’attenta valutazione della documentazione.

Laboratorio 1: I giornali di trincea: una guerra per immagini e stereotipi

Le immagini della propaganda descrivono un nemico bestiale, rozzo, incivile. Spesso utilizzano il fumetto, per essere più incisive. Creano avversione inconscia toccando dei temi tabù all’interno della società. Ma il nemico era veramente così? E il nemico, come dipingeva gli italiani? Un viaggio attraverso il pregiudizio ci chiarisce come si generano delle visioni stereotipate dell’altro.

Laboratorio 2: La Gazzetta del Veneto: l’informazione nelle terre invase

Un giornale in italiano, scritto dagli austroungarici tra 1917-18. Nell’anno dell’invasione sudditi triestini e trentini dell’Impero scrissero e diffusero La Gazzetta del Veneto, giornale diretto agli abitanti delle terre occupate. La guerra dei giornali forma qui un chiaro gioco di specchi e prospettive. Chi mente? Qual è la verità? Viaggio nelle letture, e nei pensieri, di veneti e friulani di cento anni fa.

Laboratorio 3: L’obiettivo della Grande Guerra: il primo conflitto mondiale nelle fotografie di Luigi Marzocchi

Un supporto, oggi molto comune e banalizzato come la fotografia, e un contesto convulso come quello della guerra: scontato, ma non all’inizio, fu utilizzare la prima anche per scopi propagandistici. All’interno del caso italiano si presenta la collezione fotografica di Luigi Marzocchi, che copre l’ultimo anno di guerra e tratta con maggiore attenzione le tre battaglie del Piave.